Sette racconti inediti in Italia e il romanzo breve che dà il titolo all’antologia, prima e più breve stesura del fondamentale Nostra signora delle tenebre, vincitore del World Fantasy Award 1978 come miglior romanzo e opera culmine della carriera letteraria di Fritz Leiber. La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore ripercorre per intero la carriera artistica di uno dei più eclettici maestri del fantastico, dalle storie degli anni Quaranta di scienziati pazzi e uomini atomici uscite direttamente dalle pagine della mitica rivista Weird Tales, agli orrori più maturi ed elaborati dei decenni successivi, attraverso tutte le fasi artistiche dello scrittore come il periodo lovecraftiano e quello junghiano per concludere con l’esperienza postmoderna degli anni Settanta e Ottanta, e passando in rassegna i suoi temi più cari compreso quello che l’ha reso maggiormente famoso: l’incubo urbano delle oscure entità “paramentali” generate dagli umori mefitici delle megalopoli moderne.

Traduzione e cura di Federico Cenci

Contenuti:
“Il vero Fritz Leiber” [Introduzione di Federico Cenci];
“La villa del ragno” (“Spider Mansion”, Weird Tales 1942);
“Il signor Bauer e gli atomi” (“Mr Bauer and the Atoms”, Weird Tales, 1946);
“Qualcuno urlò: strega!” (“Cry Witch!”, 10 Story Fantasy, 1951);
“Il demone del cofanetto” (“The Casket-Demon”Fantastic Stories of Imagination, 1963);
“Richmond, fine settembre, 1849” (“Richmond, late September, 1849″, Fantastic, 1969);
“La cosa marrone chiaro (Parte I)” (“The Pale Brown Thing (Part I)”, MF&SF, 1977);
“La cosa marrone chiaro (Parte II)” (“The Pale Brown Thing (Part II)”, MF&SF, 1977);
“Fantasie paurose” (“Horrible Imaginings”, Death, 1982);
“Il nero ha il suo fascino” (“Black has its Charms”, Whispers, 1984);
“Weird Tales: un amore a distanza” (“Weird Tales: a Love at a Distance”, The Diversifier, 1977) [Appendice saggistica di Fritz Leiber].