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In libreria dal 28 ottobre

Che paura, nonno!
di James Flora

Scheletri danzanti, streghe dal naso verrucoso, spettri puzzolenti, lupi mannari ghiottoni e brutti ragni pelosi: c’è proprio da tremare di paura alle storie che il nonno racconta, in questa fredda notte di tempesta! E allo stesso tempo… che brivido spassoso! Esiste forse al mondo un bambino che non rimanga incantato dall’elettrizzante richiamo di fantasmi impalpabili e mostri strambamente ripugnanti, quando ha la sicurezza che, conclusa la favola, potrà sempre trovare rifugio fra le amorevoli braccia del suo caro nonno?
Dal genio di James Flora, autore per bambini e acclamato illustratore di dischi jazz, arriva Che paura, nonno!, pubblicato originariamente nel 1978 e finora inedito in Italia. Una serie di storie che sono una miscela di assurdo e giocosità, raccapriccio e divertimento, con le estrose e vibranti illustrazioni dell’autore, ricche di dettagli come i quadri di Mirò. Un libro che “stregherà” grandi e bambini.

CON ALL’INTERNO TANTI “MOSTRUOSI” ADESIVI IN OMAGGIO

James Flora | Che paura, nonno!
collana Segni 2
Traduzione di Marina Pirulli
ISBN: 9788899729349
Cartonato, 36 pag. col. + 2 pag. adesive, f.to 20×28 cm
18 euro

James (Jim) Flora (1914-1998) è stato illustratore e fumettista, noto soprattutto per le variopinte copertine di dischi jazz realizzate negli anni Quaranta e Cinquanta: dalle compilation di Louis Armstrong agli album di Benny Goodman e la sua orchestra. Ha scritto e illustrato 17 libri per bambini. Il suo tratto, una miscela spensierata di surrealismo e fumetto, umorismo diabolico ed esuberanza immaginifica, ha contribuito rapidamente a definire un nuovo modo di fare illustrazione, mai astratta, anzi strettamente connessa alla profonda rappresentazione della natura umana.

In libreria

La vita involontaria

di Brianna Carafa

«Mia madre morì alla mia nascita. Mio padre in guerra, quando avevo circa undici anni. Fui allevato da una zia che si dimostrò molto buona con me. Poi morì anche lei e, con l’incoraggiamento di un amico assai colto e intelligente, venni a Vallona per studiare filosofia.» Può davvero, la vita, ridursi a un elenco di eventi che determinano chi siamo in maniera irreversibile e del tutto involontaria?
È questa l’incessante, sottesa domanda che spinge il giovane Pintus a lasciare il mare e i “Tetti Rossi” di Oblenz per avventurarsi in una città di estranei, di desideri incerti e fuorvianti, rassicurante nella sua magnanima indifferenza. Il prezzo da pagare sarà la distruzione di tutto quanto c’era prima: affetti, illusioni, ricordi, amicizie, tutto cancellato da una necessità assoluta di autodeterminazione, di riconoscersi tra le pieghe della volontà altrui e le diversioni arbitrarie del Caso.
Pubblicato da Einaudi nel 1975, La vita involontaria si pone nel solco della migliore letteratura mitteleuropea per atmosfere, sensibilità e intenzione. Brianna Carafa rappresenta, attraverso la dissacrante e travagliata esperienza del suo giovane eroe, la perpetua lotta faustiana dell’individuo per essere autentico al di sopra di ogni legame, debolezza e convenzione sociale.

Brianna Carafa | La vita involontaria
collana Biblioteca 8

Brossurato con alette, f.to 13×21,7 cm, 144 pagine b/n,
offset, ril. filo refe.
Copertina in cartoncino naturale Old Mill 250 grammi.
Prezzo: 16 euro (isbn: 9788899729264).
Ebook: 4,99 euro (isbn: 9788899729271).
Prefazione di Ilaria Gaspari.
Illustrazione di copertina di Carla Indipendente.

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