Livia De Stefani (Palermo 1913 – Roma 1991) nasce in una famiglia aristocratica siciliana, «figlia di baroni di terra e di mistici» come amava ripetere. Scrive i suoi primi versi a sette anni, nonostante la ferma contrarietà dei suoi familiari.

A Roma conosce e sposa, giovanissima, lo scultore Renato Signorini che la introduce negli ambienti artistici internazionali. Incoraggiata alla scrittura dall’amico Alberto Savinio, nel 1953 pubblica con successo il suo primo romanzo La vigna di uve nere. Considerata una voce autorevole nel panorama narrativo italiano, ha contribuito con il gruppo  al dibattito culturale nell’Italia del dopoguerra.

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